Talvolta ci viene fatto notare che quando tagliamo i capelli o cambiamo look, c’è aria di rinnovamento.
L’idea è che vogliamo rendere visibile qualche svolta, no?
In realtà siamo sull’orlo…di un cambiamento ben profondo da molto tempo.
- Talvolta è il cambiamento che maturiamo con l’età e le esperienze di vita.
- Altre volte è il cambiamento che attraversiamo con scelte importanti: un trasferimento, un matrimonio, dei figli.
- Altre volte ancora è il nuovo equilibrio che troviamo in età super adulta, dopo i 50 e ancora di più dopo i 60 anni.
Ma noi donne siamo interpreti anche di un cambiamento meno personale e più generale, culturale e sociale. Qualcosa che da decenni accarezziamo come evoluzione importante:
- il superamento di vecchi schemi familiari e vecchie mentalità
- un’autentica realizzazione professionale e parità di trattamento
- un percorso psicologico e sociologico di evoluzione del pensiero collettivo
Siamo portatrici di possibilità.
Come lavoratrici, come madri, come persone che hanno una forte visione di armonia.
Siamo capaci di grandi battaglie e insieme entusiaste sostenitrici della pace.
Amiamo la bellezza. E la bellezza è fatta di sguardi intelligenti, di valori umani, di lungimiranza strategica, di buon gusto.
Abbiamo bisogno di essere ascoltate, rispettate, valorizzate.
Perché lo sviluppo civile vero è nella storia di donne che sanno ispirare, guidare, comprendere, pensare, agire.
Dobbiamo riconoscercelo, amiche Donne. Con consapevolezza e responsabilità, con l’energia per trasformare ciò che è da trasformare.
Io credo che non sia più tempo di mutamenti precari, di passi provvisori e deboli, di rinvii e di conquiste a metà.
Sono convinta che possiamo consegnare alle prossime generazioni la forza e le qualità un cambiamento storico. È utile a tutti, ce lo ricordano ogni giorno guerre, ingiustizie, violenze, ineguaglianze. La voce delle donne può farsi sentire con vigore e cuore.
Possiamo iniziare dalla quotidianità, dal nostro approccio a ciò che facciamo, a quello che esprimiamo, alle decisioni che prendiamo.
Possiamo iniziare a essere esempio!
Leggi anche il mio altro articolo “Non ti fidare di chi non si fida”



