La chiamano sorellanza, è quel supporto forte che diventa armonia, ascolto, condivisione.
La solidarietà rende le donne invincibili. Davvero. È potentissima, direi magica.
Corre lungo il filo della sensibilità, dell’empatia, dell’attenzione: sfugge al giudizio, rifiuta la competizione, abbraccia la collaborazione.
La solidarietà delle donne è complicità portentosa.
Sostegno nella vita, sul lavoro, nei momenti di difficoltà: comprensione, aiuto, legame. Qualcosa di radicale, che sprigiona energia.
Fuori dalla rivalità, le donne che scelgono di stare dalla parte delle donne non sono mai sole, tirano fuori tutto il loro valore, non hanno più paura.
La rete tra donne è capace di tutto. Può cambiare la vita.
Il tessuto di relazione è un tesoro per ogni donna, per tutte le donne, per la società intera. Perché unite non abbiamo limiti.
Minarla, comprometterla, incrinarla, mette in crisi il sistema umano. La bellezza della solidarietà infatti fa splendere le possibilità di tutti, abbatte tanti ostacoli, sveglia gli orizzonti, orienta la cultura.
Spetta a noi, donne, difenderla e praticarla.
Senza sosta, senza scuse, senza diffidenze.
Ce la dobbiamo, ce la meritiamo!
La sorellanza amplifica quello di buono possiamo essere, sperare, avere, fare.
Motore e benzina. Sicurezza e stimolo. Risorsa straordinaria e occasione speciale.
Quante volte invece ci remiamo contro?
Quante volte non ci tendiamo la mano?
Quante volte non ci fidiamo?
Ogni volta che perdiamo un momento di sorellanza, perdiamo noi stesse.
Ogni donna in fondo lo sa, dovrebbe soltanto evitare di dimenticarsene, non cadere in errore, non farsi fregare dai timori.
La solidarietà è un rifugio di valore!
Leggi anche il mio altro articolo sulle donne over 60.



