Uff, alle Donne non si chiede l’età. Una raccomandazione che per quanto voglia esprimere riguardo e galanteria, racconta sempre una Donna che deve “combattere” con l’età.
Presenta una donna imbrigliata negli schemi delle stagioni. A 20 anni è sotto pressione perché deve finire gli studi o iniziare a lavorare. A 30 magari deve essere moglie o madre. A 40 deve pensare ad avviarsi bene alla maturità. A 50 anni deve prevenire il declino. E così via, come se la clessidra del tempo fosse proprio impietosa.
Insomma basta. Basta alle convenzioni, basta allo stigma dell’invecchiamento, basta ai bias che legano e soffocano.
Prima le aspettative sociali poi il timore di uscire dalle attenzioni generali, sono il retaggio di una cultura che non ha rispetto. Le Donne non devono e non vogliono cadere in trappola.
L’età fa parte di noi, è vita. C’è dentro la NOSTRA STORIA e non possiamo permettere a nessuno di maltrattarla o di etichettarla.
Dobbiamo smetterla di credere che sia sempre da nascondere. Se mai dobbiamo impegnarci a sentircela bene addosso. L’età non è neppure un contenitore dove mettere esattamente ciò che gli altri vogliono, ciò che si aspettano da noi.
Ogni Donna è un cammino unico. La bellezza, l’energia, la personalità non dipendono da quanti anni abbiamo.
Cambiamo, naturalmente. Magari acquistiamo capelli bianchi, ma insieme possiamo raggiungere dolcezza o saggezza.
Ogni età ha il suo fascino. Non si può dimenticare.
Vale per gli uomini e per le donne. Vale perché dipende da quello che siamo, dai valori che abbiamo, da ciò che riusciamo a fare. L’età potrebbe essere anche un piccolo atto di ribellione: quando il numero sale, ci prendiamo il gusto di ciò che prima non abbiamo goduto, no?
Credo che sia molto importante lasciare che ogni Donna porti l’età che sente. Con la sua intensità, la sua disinvoltura, la sua consapevolezza, la sua grazia.
Senza mai dover rispondere a qualcuno, essere adeguata a chissà quale canone, castigarsi o rassegnarsi o sentirsi fuori posto.
In fondo non è certo l’età a dire che Donne siamo, no?
Ogni fase e ogni periodo meritano dignità e possono essere meravigliosi.
La libertà passa un po’ anche da qui: dalla fierezza con cui non ci identifichiamo con il numero di candeline.



