Non approfondisco le magie del riordino dell’imbattibile Marie Kondo e immagino sia noto
quanto il decluttering abbia un profondo significato di “pulizia interiore”…
Spesso è un vero e proprio processo di liberazione. Facciamo decluttering per lasciare
andare il passato, per alleggerire l’ambiente, per migliorare il benessere.
Talvolta segna un grande cambiamento, la volontà di eliminare il superfluo, di fare scelte
essenziali, di dare nuove linee alla casa o alla vita.
Provo però a giocare un po’ con quella smania che talvolta prende le Donne di liberarsi del
vecchio…per fare spazio al nuovo.
Dimezziamo il guardaroba, facciamo piazza pulita di oggetti conservati per anni in ogni
angolo di casa, eliminiamo quelle che d’un tratto ci sembrano cianfrusaglie. E poi, invece
di goderci quella leggerezza, cerchiamo prontamente dei sostituti: nuovi abiti, nuovi
ninnoli, nuovi dettagli.
Capita quando gli acquisti colmano un bisogno più emotivo, è vero.
E capita anche quando desideriamo colori, forme, scelte differenti. Insomma quando
desideriamo dare un’altra impronta a noi stesse, al nostro guardaroba, alla nostra dimora.
Se cela un malessere, naturalmente bisognerebbe indagare il disagio.
Qualche volta, però, è soltanto trasformazione del gusto e puro piacere di rinnovamento,
vero?
Basta pensare quando si avvicina un cambio di stagione e non vediamo l’ora di inaugurare
look appena acquistati o quando decidiamo una bella rivoluzione di make-up o hairstyle!
Come affrontiamo il decluttering ci racconta molto.
Ci sono donne romantiche che custodiscono ricordi. Ci sono donne pratiche che fanno più
facilmente cammini di comodità. Ci sono donne che voltano pagina con audacia. Ci sono
donne che rimuginano a lungo ogni decisione.
E poi ci sono i momenti. Quelli brutti e quelli belli. Quelli in cui il decluttering è felice e
quelli in cui è cupo e triste. Quelli in cui riordiniamo per cercare più bellezza e armonia,
quelli in cui abbiamo bisogno del vuoto perché scappiamo dal pieno, quelli in cui ridurre e
rimettere a posto le cose è una necessità disperata di equilibrio.
Devo citare anche la resistenza al decluttering. Quella di chi tende ad accumulare, di chi
non vuole mai disfarsi di niente, quella di chi forse si aggrappa ai riferimenti che conosce.
E tu? Sei donna da decluttering? Come lo affronti?
Magari anche tu vai a ondate, no? C’è il momento buono di fare scorte e quello per dire
“basta, non ci sta più niente!”
Io ho superato i 60 anni ma non ho ancora una risposta certa, lo confesso.
Leggi anche il mio altro articolo sulle donne over 60.



